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Non Ho Tempo

Non ho tempo

Una delle richieste più frequenti che accompagnano le persone ad iniziare un percorso di Counseling è del tipo: «Mi rendo conto che vorrei avere più tempo da dedicare a me stesso/a».

Dopo i primi incontri, proprio quando si inizia a comprendere che la possibilità di cambiare quest’aspetto della propria vita può concretizzarsi realmente, non di rado accade che la stessa persona dichiari di voler sospendere il percorso, motivando la sua decisione con la seguente frase: «Mi rendo conto che non ho tempo da dedicare ai nostri incontri».

Come dire: «Io ti chiedo di aiutarmi a trovare un lavoro, tu mi proponi di vedere insieme quelle che sono le mie competenze professionali da offrire sul mercato e, proprio nel momento in cui esse stanno per affiorare, io decido di interrompere questa presa di consapevolezza… perché devo mettermi a cercare un lavoro».

Per quanto si forte il desiderio di migliorare la nostra vita, purtroppo esiste una forza non consapevole che frena qualsiasi tentativo di movimento reale, per tutta una serie di motivi naturali oltreché prevedibili, che necessitano di ulteriori approfondimenti per poter essere esaminati compiutamente.

Per queste ragioni, ho deciso di dedicare diverse “puntate” del mio blog su questo tema, sperando di restituire maggior chiarezza sulle reali motivazioni che sottendono le proprie rinunce, a tutte le persone che sono solite affermare «Non ho tempo».

Iniziamo con l’affrontare la questione da un punto di vista assolutamente ordinario, provando cioè semplicemente a riflettere se è poi così vero che non abbiamo tempo da dedicare a noi stessi.

Il report annuale 2015 di We are social ci informa che mediamente gli italiani trascorrono:

  • più di quattro ore al giorno su internet,
  • più di due ore su piattaforme social,
  • quasi tre ore davanti alla tv.

Quanti di noi si riconoscono in questi dati?

Magari non sarà proprio lo stesso numero di ore che riguarda le nostre esperienze catodiche e telematiche, ma aldilà del valore statistico in sé, c’è un’evidenza che non possiamo ignorare.

Sto parlando della possibilità di dedicare uno spazio settimanale a se stessi, di qualsiasi genere, che non può essere quindi una questione di tempo: limitandoci ai dati pubblicati da We are social, basterebbe ritagliarne un pochettino dal web e dalla televisione!

Oltre ad internet e alla tv, esistono tutta una serie di altri impegni, talvolta molto personali, che soggettivamente vengono percepiti come imprescindibili, e che nella loro totalità vanno ad occupare un enorme spazio nei nostri giorni privandoci dell’opportunità di coltivare esperienze fruttuose per noi stessi.

Preferisco non riferire alcun esempio per argomentare quest’ultima affermazione poiché non avrebbe senso, dato che il valore che ognuno di noi attribuisce alle faccende quotidiane è assolutamente relativo all’importanza che ogni persona conferisce a determinati elementi, che magari per altri potrebbero non averne alcuna.

Il messaggio che mi preme far passare in quest’articolo è che molto spesso, tutti noi, ignoriamo la possibilità concreta di sviluppare nuove soluzioni, per ottenere gli stessi risultati ricorrendo a strategie diverse, ad esempio coinvolgendo altre persone e concedendoci il diritto di godere un po’ di più del nostro tempo.

Ma, come la matematica ci insegna, per arrivare a formulare una soluzione alternativa quasi sempre occorre cambiare prospettiva d’analisi del problema.

E per ciò che riguarda la vita di ognuno di noi significa interrompere concretamente quel flusso di pensieri che valida tutto ciò che facciamo quotidianamente, che giustifica i nostri impegni e che rafforza i blocchi a qualsiasi movimento di consapevolezza e di riappropriazione del proprio spazio, del nostro tempo.

Siamo davvero disposti a farlo?


Vuoi iniziare un percorso di Crescita e Consapevolezza per gestire al meglio il tuo tempo? Contattami ora .


Questo post dal titolo “Non ho tempo” è stato scritto da Alfredo Pochet, Counselor Olistico ad Orientamento Bioenergetico.

Iscritto nei registri nazionali FAIP (Federazione Italiana Associazioni di Psicoterapia) conduce percorsi individuali, di gruppo, classi di Bioenergetica e workshop tematici per favorire il benessere nelle relazioni, con se stessi e con gli altri.

Nei suoi lavori di Counseling integra metodologie moderne con tecniche maturate a seguito di un percorso di consapevolezza tradizionale.


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