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Insights

Attaccamento Sicuro

Superare l’insicurezza e la mancanza di fiducia in se stessi

L’insicurezza di per sé è una cosa sana, per tanti motivi. Ad esempio ci consente di accogliere il punto di vista altrui e in molti casi trarne vantaggio, di contattare la giusta umiltà nell’esprimere il nostro parere, di ponderare le nostre scelte sulla base di un ragionevole realismo. Tuttavia, una dose eccessiva di insicurezza può trasformarsi in una mancanza assoluta di fiducia in noi stessi che può pregiudicare il nostro benessere emotivo e relazionale. In questi casi il Counseling ci suggerisce di trovare un modo per accogliere l’insicurezza, esprimerla e progressivamente ridimensionarla negli ambiti della vita in cui emerge.

Per comprendere meglio le caratteristiche di questo approccio, proviamo a confrontarlo con altre due soluzioni: Psicoterapia e Life Coaching (PNL, Coaching, Mental Coach etc).

Dal punto di vista puramente psicologico, è la qualità della relazione instauratasi con nostra madre – o con chi in sua vece si è effettivamente preso cura di noi – durante la nostra infanzia a determinare (anche) il grado di fiducia in noi stessi. Bowlby ad esempio pone l’accento sulle conseguenze di un atteggiamento affettivamente ambivalente della madre, mentre Lowen ci spiega come l’insicurezza eccessiva in età adulta possa derivare dalla mancanza di fiducia ricevuta da un genitore apprensivo e protettivo.

Per questa ragione una Psicoterapia ad orientamento umanistico, di fronte ad una richiesta di aiuto volta a compensare una grave insicurezza, mirerebbe a risanare quella relazione genitore-figlio che, sebbene non più attuale su un piano di realtà, continuiamo a vivere da qualche parte dentro di noi.


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Diversamente, secondo gli approcci moderni focalizzati sul comportamento, psicologici e non (PNL, Comportamentismo, Life Coaching, Mental Coach etc), l’insicurezza è un nemico che va affrontato e sconfitto. Questi, seppur riconoscendo in molti casi il valore storico della genesi psicologica di questo problema, non ritengono necessario elaborarlo, offrendo invece una serie di tecniche che puntano a sviluppare una sorta di comportamento alternativo di tipo “sicuro” che possa prevalere su quello “insicuro”.

In questi termini, dal mio punto di vista, si può parlare di “un nemico da sconfiggere”, tant’è che molti operatori ci spiegano “come vincere l’insicurezza”, proponendoci una sorta di addestramento per riuscirvi.

Come Counselor ritengo in generale validi entrambi gli approcci, purché corrispondano a ciò di cui la persona ha effettivamente bisogno per ritrovare il suo benessere, evidentemente compromesso dalla mancanza di fiducia in se stessa. Infatti, a seconda del carattere o anche delle esigenze del momento, ciascuno di noi potrebbe preferire ripercorrere la propria storia piuttosto che aggiungere nuove cose al proprio bagaglio comportamentale.

Tuttavia il Counseling propone una terza via.

Secondo l’approccio strutturato da Carl Rogers, l’esprimere le proprie difficoltà in un contesto accogliente, di fronte ad una persona in grado di ascoltare e comprendere, di per sé pone le basi per sviluppare una relazione diversa con la propria insicurezza, ridimensionandola. Quando poi il Counselor restituisce un quadro semplificato della problematica attuale che era stata generata dall’insicurezza, allora la persona riacquisisce lucidità, la medesima che talvolta viene smarrita a causa delle cosiddette “emozioni negative”.

Pertanto, quando ci sentiamo eccessivamente insicuri di noi stessi al punto da pregiudicare il nostro benessere nella realizzazione lavorativa, in un rapporto di coppia o in qualsiasi altra relazione, possiamo provare ad esprimere le nostre emozioni, accoglierle e poi osservare come cambia il modo in cui percepiamo noi stessi: la via del Counseling scommette che ci vedremo un po’ più lucenti 😉


Per maggiori approfondimenti su come il Counseling può rinvigorire la fiducia in se stessi può contattarmi ora per un incontro gratuito.


Questo post sull’insicurezza e la mancanza di fiducia in se stessi è stato scritto da Alfredo Pochet, Counselor Olistico ad Orientamento Bioenergetico

Iscritto nei registri nazionali FAIP (Federazione Italiana Associazioni di Psicoterapia) conduce percorsi individuali, di gruppo, classi di Bioenergetica e workshop tematici per favorire il benessere nelle relazioni, con se stessi e con gli altri.

Nei suoi lavori di Counseling integra metodologie moderne con tecniche maturate a seguito di un percorso di consapevolezza tradizionale.


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